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Nuova proroga all’obbligo dei defibrillatori semiautomatici

aedwaIl Ministero della Salute, con decreto del 19 luglio 2016, ha nuovamente prorogato il termine da cui decorre l’obbligo, per le società ed associazioni sportive dilettantistiche, di munirsi di defibrillatori semiautomatici.

Tale obbligo è stato infatti prorogato di ulteriori 4 mesi e 10 giorni e decorre quindi a far tempo dal 30 novembre 2016.

Sul punto è stato inoltre emanato, da parte dell’Onorevole Filippo Fossati, un comunicato stampa dal seguente tenore:

Nella tarda serata di ieri un decreto del Ministero della Salute, considerate le difficoltà riscontrate in tutta Italia da parte delle Società sportive dilettantistiche, permette all’associazionismo sportivo di avere più tempo per completare la formazione degli operatori, nella giusta prospettiva di salvaguardare la salute dei praticanti. Questo tempo venga utilmente impiegato per rivedere la legge: l’onere va spostato dalle società sportive ai gestori degli impianti e agli organizzatori di manifestazioni. Esprimo soddisfazione per questa proroga disposta dal governo, così come avevo chiesto con un emendamento al decreto Enti Locali. Vorrei chiarire però che il problema non è tanto quello che le associazioni sportive non sono ancora pronte, quanto il fatto che non è né razionale né utile che migliaia di piccolissime associazioni, con qualche decina di soci, che spesso fanno attività all’area aperta senza delimitazioni, debbano assumersi un onere per loro pesante e impraticabile. La legge va cambiata, questo è il punto: ora c’è il tempo e la consapevolezza per poterlo fare. Il punto su cui è necessario e urgente intervenire è la previsione del testo attuale della legge 189/ 2012, ovvero che debbano essere le società sportive a detenere e manutenere i defibrillatori, mettendo a disposizione personale formato che possa assicurarne il funzionamento durante le attività. Solo su base volontaria infatti la legge prevede che si possa accordarsi fra più società sportive che frequentino lo stesso impianto o affidare la gestione dei defibrillatori al gestore dell’impianto. Questa previsione non tiene conto della realtà dell’associazionismo sportivo, costituito alla sua base da decine di migliaia di piccole associazioni sportive con poche decine di soci, impossibilitate ad assumersi l’onere dell’acquisto, della formazione e della presenza continua di operatori, della gestione dei dispositivi”.

Secondo quanto si legge dal comunicato stampa sembrerebbe che le ragione della nuova proroga non è tanto quella di consentire alle società ed associazioni di predisporre quanto necessario all’attuazione dell’obbligo di munirsi dei defibrillatori semiautomatici,  ma piuttosto quella di fornire al parlamento il tempo necessario alla modifica della attuale normativa, la quale non tiene conto della realtà in cui si svolge lo sport dilettantistico.